Libero, 31 gennaio 2010
Il maestro della "distopia" che fa rivivere Mussolini
di Maurizio Stefanini
Mussolini che si tiene fuori dalla Seconda Guerra Mondiale, avendo così l'occasione di intervenire come decisivo ago della bilancia nel nuovo conflitto che dopo la caduta del nazismo subito si scatena tra Alleati e sovietici. L'imperatore Giuliano l'Apostata che scampa alla morte in Persia per organizzare una spedizione alla conquista del Nord America., 11 secoli prima di Cristoforo Colombo. E, appunto, Lee Harvey Oswald che a Dallas il 22 novembre 1963 ha problemi col suo fucile.
E' il mondo dell'ucronia. A inventare il genere fu addirittura Tito Livio, quando 20 secoli fa immaginò un Alessandro Magno che vivendo più a lungo provava a conquistare Roma. Il termine lo creò invece nel 1857 il francese Charles Renouvier, in una Storia apocrifa dello sviluppo della civiltà europea, quale avrebbe potuto essere e non è stata, che sviluppava l'ipotesi: "Se gli Antonini fossero riusciti a cancellare il cristianesimo dall'Impero Romano". La moda la lanciò nel 1931 l'antologia Se la Storia fosse andata diversamente: commissionata nel 1931 dallo storico britannico John Colling Sqire a personalità della politica e della cultura tra cui Winston Churchill, che narrò la vittoria sudista a Gettysburg. E' una sfida in cui si sono cimentati nomi come Philip Dick, Philip Roth e Guido Morselli, e che in Italia ha prodotto fra l'altro, nel 2005, l'antologia a cura di Gianfranco de Turris Se l'Italia. Manuale di storia alternativa da Romolo a Berlusconi.
Ma il maestro italiano del genere è l'umbro Mario Farneti, classe 1950, che in Se l'Italia mostrava Catilina vincente su Cicerone. La storia alternativa dal Mussolini neutrale alle Camicie Nere in Vietnam, narrata nel 2001 dal romanzo Occidente, è stata poi sviluppata in una trilogia, diventata anche una serie a fumetti. Attacco all'Occidente, del 2002, racconta l'invasione dell'Italia da parte di Bin Laden. E Nuovo Impero d'Occidente del 2006, il ritorno di Atlantide. L'ultima saga dell'imperatore Giuliano nel Nuovo Mondo inizia invece con Imperium Solis (Nord, pp. 454, euro 18,60). Come spiega l'autore, anch'essa diventerà una trilogia. E' il nuovo Impero del Sole romano-americano tollerante e multietnico, con il motto "e pluribus unum", l'emblema dell'aquila calva con negli artigli l'ulivo e le frecce, la moneta del dollarium, manderà le sue legiones plumatae di hopi e proto-aztechi alla riconquista dell'Europa.