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Canto d'Iride

Il primo documentario televisivo sul grande artista della maiolica italiana del Rinascimento.

MASTRO GIORGIO ANDREOLI

Durata: 42'

Versioni: Italiano, Inglese, Tedesco, Giapponese

Regia e testi di Mario Farneti, voce Alberto Rossatti

Musiche  Claudio Gizzi, montaggio Riccardo Parmigiani

Produttore Danae Film Production  Corciano - PERUGIA

 

 

 

 

La caduta di Fetonte - piatto - Bottega di Mastro Giorgio, 1527 - Gubbio,

Museo del Palazzo dei Consoli

 

 

 

Ubaldo da Gubbio

I - Il Santo, il suo popolo

II - Santo Europeo

 

 

Regia e Testi

MARIO FARNETI

         voci Alberto Rossatti e Antonella Giannini,                     

musiche  Claudio Gizzi, montaggio Riccardo Parmigiani

Produttore Esecutivo

Marcello Traversini

Produzione

DANAE

Film Production


"S. Ubaldo è stato promotore e maestro della riconciliazione. Una presenza viva nel cuore di tutti gli Eugubini, che si manifesta nell'entusiasmo con cui visitano assiduamente il Suo Santuario e con cui si rivolgono a Lui in ogni circostanza lieta o triste... e ringraziano il Signore per averlo donato loro come modello di Santità e celeste Protettore" (Giovanni Paolo II)

 

E’ il primo documentario che si occupa della figura di Mastro Giorgio Andreoli, conosciuto come il più importante maestro della maiolica del Rinascimento.

Nato in Lombardia nella seconda metà del XV secolo, Mastro Giorgio si stabilì ancor giovane a Gubbio e ne divenne, con onore, cittadino.

Le sue maioliche sono conservate presso i musei e le collezioni private più importanti del mondo, da Londra a San Pietroburgo, da Parigi a New York.

Resta a tutt’oggi difficile delineare a fondo la personalità dell’artista eugubino e molti aspetti della sua arte, che rimangono ancora misteriosi, come la tecnica segreta utilizzata per la realizzazione del lustro, il particolare composto in grado di conferire alle maioliche gli ineguagliabili riverberi oro, argento, rubino, cantaride.

Il documentario cerca di delineare la compagine storico-culturale   in cui si sviluppa l’opera di Giorgio Andreoli, con particolare riguardo alla tradizione ermetica e all’alchimia. Aspetti che la critica d’arte  ha fino ad oggi trascurato e che possono invece risultare fondamentali  per delineare a tutto tondo la sua personalità di artista.

La tecnica produttiva della maiolica viene approfondita anche attraverso una ricerca iconografica e documentale da testi dell’epoca come “Li tre libri dell’arte del vasaio” di Cipriano Piccolpasso. Ciò dà anche lo spunto all’autore di realizzare una dettagliata ricostruzione degli ambienti e degli strumenti di lavoro agli inizi del ‘500, con l’inserimento di alcune scene di fiction.

Le opere prese in esame comprendono tutto l’arco storico della produzione giorgesca, dalla fine del ‘400 alla metà del XVI secolo.

Canto d’Iride è stato prodotto, oltre che in versione italiana, anche in lingua inglese, tedesca e giapponese. Verrà inoltre trasmesso in tutto il mondo attraverso RAI International.

 

 

 

 

 

 

I - IL SANTO, IL SUO POPOLO

Durata 27'

Il documentario narra la vita di Sant'Ubaldo Baldassini e il suo rapporto con i concittadini, in un'epoca in cui i liberi comuni, nati da poco, erano scossi da aspre lotte intestine. L'imperatore vedeva inoltre sminuito il proprio potere per l'evolversi e l'ampliarsi dell'indipendenza delle città, che si erano date ordinamenti e leggi proprie e cercava con tutti i mezzi di contrastarlo. Sant'Ubaldo vive intensamente le vicende di quest'epoca sanguinosa, ergendosi sempre a difensore di Gubbio e a pacificatore tra le fazioni in lotta, a volte, purtroppo, incompreso dagli stessi Eugubini. La cacciata dell'esercito delle undici città federate e l'incontro col Barbarossa sono episodi significativi della paterna dedizione del Vescovo verso Gubbio e i suoi figli. Il video si avvale di un ampio repertorio iconografico e documentale riferito al Santo, reperito in musei, luoghi di culto e collezioni private del comprensorio eugubino.

 

 

II - SANTO EUROPEO

Durata 27'

Dopo una parte introduttiva dedicata alle celebrazioni avvenute alla morte di Ubaldo ed ai rapporti tra il culto ubaldiano ed alcuni aspetti della Festa dei Ceri, viene messa in evidenza la dimensione europea della figura del santo. Emblematica in questo senso è la città di Thann, in Alsazia, in cui Saint Thiébaut - nome col quale è lì conosciuto Sant'Ubaldo - è venerato da oltre otto secoli nello splendido edificio della Collegiata. Il video  ripercorre gli eventi, tra storia e leggenda, attraverso i quali il culto si diffuse in Francia, in Svizzera e in Germania e illustra i festeggiamenti che a Thann si svolgono ogni anno, il 30 giugno, in suo onore. Nella parte finale del documentario, si pone l'accento sulle parole di Giovanni Paolo II, che definì Sant'Ubaldo "Santo della pace e della riconciliazione". In Vaticano, nella Galleria delle Carte Geografiche, si può ammirare l'affresco che raffigura Ubaldo nell'atto di mettere in fuga l'esercito delle undici città federate. A Piazza San Pietro, la sua statua gigantesca svetta sul colonnato del Bernini, tra quelle dei Santi Riformatori.